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	<title>Bile. non è satira, è peggio.</title>
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		<title>Grillo contro i falsi invalidi: &#8220;abolire le pensioni di invalidità&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 14:04:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Volpe</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scaricabile.it/wp-content/uploads/2012/05/beppe_grillo.jpg"><img class="alignleft  wp-image-8159" src="http://www.scaricabile.it/wp-content/uploads/2012/05/beppe_grillo.jpg" alt="" width="334" height="360" /></a></p>
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<p>GENOVA &#8211; Farà discutere la nuova proposta lanciata da Beppe Grillo. Il 64enne comico genovese lancia una nuova crociata anti-casta. Questa volta, il bersaglio dei suoi strali sono i falsi invalidi. Grillo, rinvigorito dal successo alle amministrative del MoVimento 5 Stelle, di cui è guru e padrino ma non, come tiene a precisare, padrone, sfrutta l&#8217;onda lunga del voto per un nuovo intervento polemico. Grillo è evidentemente soddisfatto dal risultato elettorale, ma è anche sollevato, e non poco, dal fatto che i suoi jab politicamente scorretti su ius soli, immigrazione ed evasione fiscale non abbiano in alcun modo allontanato gli elettori dalla &#8220;sua&#8221; formazione. Anzi, non sono in pochi a scommettere che le ultime sortite siano state mirate a rubare voti all&#8217;elettorato leghista, per quanto i Vendola e i Bersani si affannino a dichiarare che il popolo delle cinque stelle è tutto di persone di sinistra deluse.</p>
<p>Ma cosa ha detto di tanto tremendo il blogger più seguito d&#8217;Italia? &#8220;Le pensioni di invalidità? Meglio abolirle, tanto quelli che le prendono sono quasi tutti ladri.&#8221; E a chi gli ricorda le statistiche che indicano come la stragrande maggioranza di chi le percepisce ne abbia effettivamente bisogno, chiedendogli se voglia almeno salvaguardare le invalidità sopra al 50%, risponde lapidario: &#8220;Non me ne frega un cazzo delle statistiche&#8221;.</p>
<p>&#8220;In fin dei conti&#8221;, dice Giovanni Favia, grillino della prima ora e consigliere regionale dell&#8217;Emilia-Romagna, &#8220;è come la questione del finanziamento dei giornali, o dell&#8217;abolizione del valore legale dei titoli di laurea. I meccanismi di controllo dello stato sui finanziamenti non funzionano, altrimenti &#8220;Libero&#8221; non avrebbe potuto per anni godere dei fondi da giornale di partito ottenuti perché era l&#8217;organo stampa del Partito Monarchico. E allo stesso modo, che senso ha fare distinguo inserendo dei controlli sulle commissioni di esame di abilitazione per avvocati e commercialisti? E&#8217; molto più semplice cancellare tutto, lasciare che sia il mercato a decidere, far morire gli atenei del sud (altri soldi pubblici risparmiati) e far morire i piccoli giornali. A chi interessa leggere i commenti di dinosauri della guerra fredda come Valentino Parlato? Che i suoi lettori si consolino con le interviste di Alfonso Signorini &#8211; &#8216;Chi&#8217;, tanto, sopravviverà.&#8221;</p>
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		<title>Piccola appendice sulla scatofagia</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 09:13:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vladimir Stepanovič Bakunin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abusi Testuali]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Beppe Grillo salì sul palco del comizio, a Palermo. Arringò la folla da par suo, una salva di &#8220;vaffanculo&#8221; accolse il suo piccolo sondaggio elettorale. Ma non era solo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class=" " src="http://www.grr.rai.it/dl/img/2012/04/300x01335513143464Beppe_Grillo.jpg" alt="" width="300" height="274" /><p class="wp-caption-text">Beppe Grillo, durante un comizio, produce la sua ultima dichiarazione.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Beppe Grillo salì sul palco del comizio, a Palermo. Arringò la folla da par suo, una salva di &#8220;vaffanculo&#8221; accolse il suo piccolo sondaggio elettorale.</p>
<p>Ma non era solo politica: era una vera ondata rivoluzionaria a tutto tondo. Beppe parlò di ambiente, parlò di società, parlò di mafia e di capitalismo, di internet e di signoraggio. Un mondo nuovo veniva creato lì e allora, e nessuno dei dinosauri della politica poteva farci niente.</p>
<p>Che fare per dare l&#8217;ultima, definitiva spallata al potere? La folla era al culmine della sua adorazione quando Beppe si fece portare un chilo e mezzo di merda e ci affondò dentro le mani. &#8220;Ecco quello che non vi dicono! Non vi dicono che la merda è buonissima e nutriente!&#8221;. Trasse una manciata di merda dal contenitore e ci affondò dentro la faccia, mandandone giù un bel boccone. &#8220;Non ve lo dicono perché sanno che se voi sapeste di avere questo mezzo di sussistenza a disposizione, allora col cazzo che fareste gli schiavi per cinquecento euro al mese nelle loro fabbriche o nei loro call-center! Svegliatevi! Mangiate la merda!&#8221;, e alle parole fece seguire i fatti.</p>
<p>***</p>
<p>&#8220;Non lo so&#8221;, dissi al mio amico Matteo, che sapevo essere uno sfegatato grillino, &#8220;a me non è mai risultato che la merda fosse buona e nutriente. Di solito mangia la merda chi è all&#8217;ultimo grado della psicopatia, o certe modelle su internet&#8221;. &#8220;Voi anti – Grillo&#8221;, mi rispose, &#8220;non fate altro che lamentarvi ma non proponete mai soluzioni, di nessun tipo. Lamentarsi e puntare il dito è troppo facile, ma la gente si è stancata delle chiacchere. Ci vogliono i fatti. Grillo dice continuamente le sue soluzioni. Ovviamente non è mica detto che siano perfette, esprime solo il suo pensiero. Ma tu che alternative proponi al mangiare la merda?&#8221;. Rimasi attonito. &#8220;Ecco, vedi?, nessuna soluzione! Ma finché non hai una valida alternativa, non hai il diritto di criticare la merda di Grillo!&#8221;.</p>
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		<title>Ora e sempre Resistenza</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 11:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tabagista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abusi Testuali]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Johnny pensò che un partigiano sarebbe stato come lui, ritto sull&#8217;ultima collina, guardando la città, la sera della sua morte. Ecco l&#8217;importante: che ne rimanesse sempre uno&#8221; (Beppe Fenoglio) Alba...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.scaricabile.it/wp-content/uploads/2012/05/Banditi-e-ribelli.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8141" title="Banditi e ribelli" src="http://www.scaricabile.it/wp-content/uploads/2012/05/Banditi-e-ribelli.jpg" alt="" width="310" height="432" /></a></p>
<p style="text-align: right;"><em>&#8220;Johnny pensò che un partigiano sarebbe stato come lui, ritto sull&#8217;ultima collina, guardando la città,</em> <em>la sera della sua morte. Ecco l&#8217;importante: che ne rimanesse sempre uno&#8221;</em></p>
<p style="text-align: right;"><em> (Beppe Fenoglio)</em></p>
<p><strong><br />
Alba (Piemonte), 8 Febbraio 2012.</strong></p>
<p>«Capo, faccio passà er cavo qua sotto, te rompe er cazzo?»<br />
«None, va tranquillo.»<br />
Giovanni ascoltava frammenti di discorsi da dietro un cespuglio.<br />
A parlare erano due operatori di una troupe borgatara.<br />
Stavano girando la fiction &#8220;Johnny, il partigiano&#8221;, per la Rai.<br />
Era una fiction scivolosa. Gli sceneggiatori avevano dovuto sudare parecchio: un colpo al cerchio,<br />
uno alla botte, uno alla falcemartello, l&#8217;altro al fascio, un colpo ai partigiani rossi,<br />
l&#8217;altro ai partigiani cattolici, senza dimenticare i liberali, gli azionisti, i socialdemocratici,<br />
i filo monarchici, eccetera, e un colpo pure agli eccetera.<br />
«Stop, pausa! Staccàmo, sò arrivati i cestini», l&#8217;individualità di un operatore emergeva momentaneamente dalla massa. Le maestranze erano un corpo unico.<br />
Un unico, grande uomo romano, di quarant&#8217;anni, con un unico, grande giubbotto con milioni di tasche. Milioni di tasche contenenti milioni di bestemmie.</p>
<p>Giovanni aveva ottantasette anni. Se ne stava nascosto sulle colline di Alba dal 1945.<br />
Dopo l&#8217;otto settembre aveva abbandonato l&#8217;esercito e si era unito ai partigiani.<br />
Indossava un&#8217;uniforme logora e sudicia e un fazzoletto al collo, un tempo di colore rosso.<br />
Giovanni aveva ancora vent&#8217;anni. Pareva che al posto suo invecchiasse l&#8217;Italia nascosta in soffitta.<br />
Fissava la troupe. «Chi diavolo sono?», pensò. «Il cinegiornale, la propaganda? Non sono fascisti, non sono tedeschi, non sono della Garibaldi. Dalla mostruosa modernità dell&#8217;armamentario si direbbero inglesi. Inglesi che parlano romano!»<br />
Il partigiano stava nascosto.<br />
Quando capì di cosa si trattava prese a  sgattaiolare giù. Rubava qualche cestino e del tabacco, anche se non si poteva parlare di veri e propri furti. Il partigiano quando notava errori nella sceneggiatura o imprecisioni storiche lasciava dei bigliettini nella sedia del regista.<br />
Quindi, a conti fatti, era un do ut des.</p>
<p>Giovanni decise di presentarsi al regista come reduce.<br />
«Ah sei dell&#8217;ANPI?! Che onore!»<br />
In realtà il regista pensò: «Che palle, questi son permalosi. Se nun je fai l&#8217;apologia te danno del<br />
revisionista.»<br />
Il vecchio partigiano si unì alla troupe.<br />
Lo tennero con loro con il vago incarico di &#8220;consulente storico&#8221;. Consulenze in cambio di tabacco, era questo il tacito patto.<br />
Durante le pause Giovanni raccontava alle disincantate maestranze storie di battaglie, solitudine, speranza e riscatto.<br />
Tutti lo ascoltavano affascinati.<br />
Si ubriacava ogni giorno con la troupe borgatara alla faccia della cirrosi epatica.<br />
Perché lui ci teneva al suo pubblico, più che al suo fegato e gli elettricisti sono gente simpatica.<br />
Gli urlavano infatti: «Anvedi che forte &#8216;sto Giovanni!», bevendo il bianco misterioso dei colli di Roma.</p>
<p>L&#8217;ultimo giorno delle riprese venne il produttore con l&#8217;impellicciata, truccatissima e<br />
ingioiellata consorte. Il produttore era solito visitare la troupe l&#8217;ultimo giorno con gentile<br />
consorte al seguito.<br />
Quel giorno la matrona non era lì per assecondare le sciocche superstizioni del marito.<br />
Il film le interessava davvero.<br />
Quando il film non le interessava stava a casa. Il marito si scusava con la troupe e si presentava sul set con una pelliccia, una manciata di rumorosi gioielli, collane, rossetti e smalti e diceva:<br />
«Mia moglie è qui con lo spirito», gettava tutto a terra e diceva: «Eccolo qui!»</p>
<p>La moglie si intrattenne con il vecchio dell&#8217;ANPI.<br />
Lui le confidò che non sapeva dove andare ora che la guerra, si corresse, che la fiction era finita.<br />
La moglie del produttore era conosciuta in tutta Roma per le sue feste in terrazza, ma soprattutto<br />
proverbiale era la sua stravaganza.</p>
<p><strong>25 Aprile 2012. La liberazione di Johnny.</strong></p>
<p>Giovanni si confidò con la donna, le disse la verità:<br />
«Sono stato per 67 anni nascosto tra le colline di Alba.<br />
Gli abitanti e i contadini mi hanno dato rifugio e da mangiare.<br />
Per me la Resistenza non è mai finita.<br />
Ma non mi fraintenda, non sono un ultimo giapponese, non è mica la vergogna di ritornare vivo.<br />
Sapevo della fine della guerra. Ho perso tutti i miei compagni, sono l&#8217;ultimo rimasto della brigata.<br />
Semplicemente, io sono un partigiano, non saprei vivere altimenti. Ho già avuto un otto settembre e<br />
ho avuto fortuna: ho trovato i partigiani.<br />
Non potrei sopportare un altro otto settembre.»<br />
La donna era così abituata alle stranezze che non gli diede la soddisfazione di stupirsi.<br />
Quella donna era perennemente annoiata. Se un giorno in un dizionario avesse visto la sua foto<br />
sotto la voce atarassia, non si sarebbe stupita per nulla.<br />
La signora si limitò a dire: «Giovanni, verrai a vivere con me. A casa mia avrai tutto il tabacco<br />
che desideri. Da oggi ti chiamerò Johnny il partigiano, è molto vintage. Giovanni è così provinciale!»</p>
<p>Nella città le scritte sui muri dei fascisti in vernice nera erano coperte da manifesti elettorali.<br />
Non sapeva che cosa lo disgustasse maggiormente.<br />
Giunti alla casa, per prima cosa la matrona ordinò alla governante di preparare un bel bagno per il partigiano.<br />
Giovanni uscì dalla vasca impigrito ed urbano. Vide la sua uniforme logora, appesa a testa in giù e si sentì male.<br />
La governante profanava e violava l&#8217;uniforme con secchiate d&#8217;acqua e sapone.<br />
Poi se ne andò lasciando l&#8217;uniforme fradicia e umiliata appesa ad asciugare.<br />
La ras della casa buttò il fazzoletto un tempo di colore rosso e gliene regalò uno nuovo, di un rosso<br />
violento e luccicante. Inutile dire che al vecchio, un tempo partigiano, quel nuovo pezzo di stoffa immacolato sembrò sbiadito e riformista.</p>
<p>Johnny era letteralmente al guinzaglio della padrona. La mistress amava torturarlo con pratiche<br />
sadomaso come costringerlo alla lettura dei libri di Giampaolo Pansa.<br />
Giovanni avrebbe tenuto testa al più crudele dei tedeschi, al più sanguinario dei repubblichini,<br />
ma con questa donna non sapeva che fare. Era in balia. La sua dignità non usciva, rispettava<br />
un coprifuoco totale come un vecchio paesano terrorizzato dai fascisti.<br />
La matrona era fiera del suo trofeo partigiano. L&#8217;avrebbe volentieri appeso al posto dell&#8217;alce o<br />
imbalsamato come Lenin. Quando dava le sue famose feste in terrazza teneva il partigiano al guinzaglio con la museruola. Gli ospiti lo accarezzavano, lui sembrava apprezzare con espressione<br />
anestetizzata, sedata, rassegnata e borghese.</p>
<p>Nella casa vivevano pure i due figli adolescenti della matrona: Lorenzo e Greta.<br />
Da quando Giovanni si era trasferito nella casa i giovani si comportavano in maniera strana.<br />
Per la prima volta disobbedivano agli ordini della madre, contestavano la sua autorità.<br />
Perfino la governante cominciò a chiedere un contratto regolare e un periodo di vacanza dopo vent&#8217;anni ininterrotti di servizio.<br />
Johnny non aveva detto o fatto nulla di particolare, non aveva lasciato volantini, non aveva obbligato i giovani a combattere.<br />
Sembrava che più il partigiano perdesse dignità più ne acquistassero i giovani e la governante.</p>
<p>Johnny guardava molta televisione. Ormai pure i suoi ricordi della guerra erano a colori<br />
e gli incubi intervallati da consigli per gli acquisti.<br />
Un giorno vide un talk show pomeridiano in tv.<br />
Lì, solitamente, ci andavano le mogli per lamentarsi dei mariti, o le madri per lamentarsi dei figli.<br />
Il vecchio combattente pensò che quella fosse l&#8217;unica via d&#8217;uscita onorevole.<br />
Telefonò alla trasmissione, espose il suo caso, e vinse una rapida prima selezione.<br />
La sera dopo andò nello studio televisivo.<br />
Gli autori gli fecero leggere un copione, gli dissero che l&#8217;avrebbe dovuto imparare in dieci giorni.<br />
Johnny, battagliero, si infuriò: «Questa è una truffa! Noi partigiani mica sapevamo in anticipo di<br />
battere i nazifascisti! Non era mica un incontro di wrestling, per Dio!»<br />
Energumeni con magliette con la scritta &#8220;staff&#8221; lo sbatterono fuori senza tanti complimenti.<br />
«Staff, che strane uniformi. Americani?», pensò Johnny.</p>
<p>Giovanni non tornò più a casa dalla Matrona. Sparì.</p>
<p><strong>25 Aprile 2013. La liberazione, un anno dopo.</strong></p>
<p>Giovanni in realtà morì a vent&#8217;anni. Il suo spirito giaceva sepolto in collina.<br />
Johnny invece era un remix dance di &#8220;Fischia il vento, infuria la bufera&#8221;.<br />
Era diventato il buttafuori della discoteca &#8220;Rappresaglia&#8221;.<br />
Le luci rosse della discoteca erano mille sigarette di partigiani nella notte.</p>
<p>Johnny si trovava ad Alba, non in collina bensì in città.<br />
Stava dentro un gazebo e dietro un banchetto raccoglieva firme per una riforma costituzionale:<br />
&#8220;Semipresidenzialismo, doppio turno alla francese e separazione delle carriere.&#8221;<br />
Un vecchio contadino che lo aveva aiutato negli anni di solitudine in collina,<br />
lo vide al banchetto delle firme e senza tradire alcuna emozione osservò: «Alla fine lo ha avuto un altro otto settembre.»</p>
<p>La cosa positiva è che aveva smesso di fumare.</p>
<pre style="text-align: center;">(Grazie a Francesco Guccini e Claudio Lolli per "Keaton"
e scuse infinite a Beppe Fenoglio)</pre>
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		<title>Imho</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 08:37:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Methylamine</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scaricabile.it/wp-content/uploads/2012/05/Unicorn-Rainbow-Shit-Trail-e1335900954523.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8126" src="http://www.scaricabile.it/wp-content/uploads/2012/05/Unicorn-Rainbow-Shit-Trail-e1335900954523.jpg" alt="" width="480" height="600" /></a></p>
<p>«Una mattina Gregor Samsa, destandosi da sogni inquieti, si trovò trasformato nel suo letto, in un libro di Kafka».</p>
<p>Sarebbe questo il tatuaggio che mi farei, se fossi uno scarafaggio.</p>
<p>Ma questo non è l&#8217;incipit corretto del pezzo.<br />
Ricominciamo.</p>
<p>«Una mattina Gregor Samsa, destandosi da sogni inquieti, si trovò trasformato nel suo letto, in una dichiarazione di Beppe Grillo».</p>
<p>Non è forse questo il miglior incipit che abbiate mai letto, a eccezione di quei two-girls-one-cup di parole, piazzati ad hoc negli editoriali di Scalfari?</p>
<p>(Non c&#8217;è nulla di simile? Date un po&#8217; di tempo e fiducia a Repubblica.it. E Il vostro iPad si sentirà sporco al solo pensiero di essere toccato di nuovo)</p>
<p>Immagino abbiate capito dove voglia andare a parare, come fossi un padre old fashion e voi i miei bimbi desiderosi del regalo della maturità. Fisica.<br />
E sto puntando alla tangenziale.<br />
E avete già un&#8217;erezione.<br />
E c&#8217;è Gigi d&#8217;Alessio alla radio, e questo pensiero unito alla vostra erezione mi sta disgustando e preoccupando.<br />
Ma tant&#8217;è.</p>
<p>Spiegarvi la logica per la quale non dovreste neanche stare a sentire Grillo sarebbe immensamente facile e veloce. Vi farei un&#8217;offesa a scrivervelo.<br />
Per cui ecco</p>
<p>1. Tutti i coglioni sono mortali<br />
2. La noia è mortale<br />
3. Grillo è di una noia mortale.</p>
<p>Nonché un coglione. Ma suppongo sia ridondante.</p>
<p>Ora, no.<br />
Non tutti i grillini sono degli eunuchi intrappolati nel paradosso di un guru che ordina di pensare con la propria testa.<br />
E no, non tutto il movimento è da condannare.<br />
Certo nessun adepto sa spiegare come realizzare i punti programmatici e/o quantificare spese-costi-risparmi.<br />
Ma immagino questo li collochi solo alla pari del resto dei partiti che vorrebbero abbattere.</p>
<p>A dirla tutta non mi preoccupa sfruttare la frustrata stanchezza della gente nutrendo una campagna elettorale con paure derivate da condizioni economiche eufemisticamente disastrate.<br />
Non mi preoccupa scaldare con lo zippo il cucchiaino d&#8217;odio verso popolazioni allogene – un odio allenato da sempre col locale paesino a meno di chilometri due di distanza &#8211; per spararlo in vena e far dimenticare come vanno a puttane il resto delle cose.<br />
Non mi preoccupano neanche le frasi ad effetto dette per catalizzare l&#8217;attenzione, per quanto in Sicilia di botti del genere non se ne sentivano dal &#8217;92.<br />
Né mi preoccupa il culto della persona.<br />
Anche se certo è davvero ridicolo sostenere che ogni voto guadagnato da Grillo è un voto sudato dati i pochi soldi, gli zero rimborsi, la base volontaria, l&#8217;internets, il passaparola, il non avere a disposizione il mezzo televisivo. Perché è &#8220;un&#8217;equazione squisita&#8221; che dimentica che si spende per una campagna elettorale per presentare una storia e un personaggio.<br />
Cosa di cui guarda caso, Grillo non ha bisogno.<br />
Lo so. Voi siete dei romanticoni.<br />
Non è la reazione chimica tra voi e il personaggio di turno, è che ve ne siete innamorati per come sono le sue idee. Salvo poi non essere in grado di mollarlo per 17 anni nonostante vi sbattesse la faccia sul palo da lapdance. E poi sul cazzo. Ma questa è un&#8217;altra storia.</p>
<p>Come vi dicevo, non è questo che mi preoccupa, perché per certe cose c&#8217;è di rimedio solo la Storia.<br />
E nel frattempo l&#8217;espatrio.</p>
<p>Quello che non mi fa dormire la notte è il trattamento costante che una parola sta ricevendo.<br />
Pensavamo i tempi bui se ne fossero andati con Oreste Lionello (riposi in pace la torta sulla sua faccia).<br />
Invece ecco che si appella il Grillo dei comizi come &#8216;comico&#8217;.</p>
<p>&#8220;Il comico ha dichiarato che la crisi è peggio della Mafia, perché la Mafia non strangola, chiede solo il pizzo&#8221;</p>
<p>&#8220;Secondo il comico i Rom della Romania sono un vulcano, una bomba a tempo che va disinnescata&#8221;</p>
<p>&#8220;Per il comico la Levi Montalcini è una vecchia puttana&#8221;</p>
<p>E la biowashball funziona.<br />
Ma non certo per ripulire tutta questa scia di merda.</p>
<p>Insomma, quel che volevo dire, è che le parole sono importanti.</p>
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		<title>Scatologi, scatofagi e membri di Governo</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 09:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vladimir Stepanovič Bakunin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abusi Testuali]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Pavese]]></category>
		<category><![CDATA[Elsa Fornero]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[Hitler]]></category>
		<category><![CDATA[Karl Kraus]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Vianello e Tognazzi]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;altra domenica ero lì che leccavo l&#8217;ano a mia moglie, quando lei si gira e mi fa: &#8220;Non scrivi un cazzo per sei mesi e te ne esci con questa...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scaricabile.it/wp-content/uploads/2012/04/iww-pyramid-sm1.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-8112" title="iww-pyramid-sm" src="http://www.scaricabile.it/wp-content/uploads/2012/04/iww-pyramid-sm1.gif" alt="" width="500" height="627" /></a></p>
<p>L&#8217;altra domenica ero lì che leccavo l&#8217;ano a mia moglie, quando lei si gira e mi fa: &#8220;Non scrivi un cazzo per sei mesi e te ne esci con questa merda?&#8221;.</p>
<p>Ho provato a spiegarle che la merda è un ricettacolo inesauribile d&#8217;ispirazione, a frugarci dentro. Per esempio, voi lo sapete perché la merda è come la politica? Per due motivi. Primo: se ne fai un po&#8217; ogni giorno va tutto bene, ma se non fai altro dalla mattina alla sera c&#8217;è qualcosa che non va. Secondo: nessuno può farla al posto tuo.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: left;">Beppe Grillo ha criticato Napolitano per aver difeso i partiti. Ora, io non so cosa abbia detto di preciso Napolitano (io devo salvare il mondo dai suoi peccati, mica posso perdere tempo con le stronzate di Napolitano), però quando qualcuno viene criticato da Beppe Grillo mi viene improvvisamente voglia di dargli ragione. Perché a me la gente che urla in piazza mi fa immediatamente venire voglia di andare in montagna, di falciare gente in uniforme per le strade di Roma, di sparare a cadaveri appesi a testa in giù. Sono fatto così: mi dà fastidio il rumore.</p>
<p>E però le difese di Napolitano da parte di Bersani (ho letto solo i titoli, intendiamoci: già non ascolto Napolitano, figuriamoci Bersani) sono persino peggio di Beppe Grillo. &#8220;Giù le mani dal Presidente&#8221;. Ma se uno a 86 anni ancora non ha imparato che si può essere in disaccordo con lui, forse non è il caso che faccia il Presidente della Repubblica, no? Figuriamoci farsi difendere da Bersani.</p>
<p>Se poi uno a 86 anni si dispiace se lo chiamano &#8220;salma&#8221;, è segno che ha problemi irrisolti con la propria mortalità. Perché deve morire, Giorgio Napolitano. (Certe volte l&#8217;essere e il dover essere coincidono).</p>
<p>E sicché Beppe Grillo ha criticato Napolitano per aver detto che i partiti devono darsi una regolata se non vogliono che qualcuno che non capisce un cazzo di democrazia prenda il potere. Mi spiace Giorgio: troppo tardi.</p>
<p>Forse ci dovevi pensare prima di affidare il Governo a uno che non dovrà rendere conto agli elettori, spalleggiato da un Parlamento esautorato di autorità e responsabilità. Forse dovevi pensarci prima di affidare le redini dell&#8217;esecutivo al braccio dei capitalisti. Che, se ripassi un po&#8217; i testi sui quali ti sei formato, sono la causa dei problemi, non la soluzione.</p>
<p>Ma come? Uno ci aveva sperato, nel Presidente comunista. Sarebbe bastato un messaggio in codice durante il discorso di fine anno, un &#8220;Il lupo ha saltato lo steccato&#8221;, un &#8220;Il tacchino ha preso il volo&#8221;, un &#8220;Rompete il culo a questi borghesi di merda&#8221; e sai quanti Italiani ti avrebbero seguito, Giorgio? Io ti avrei persino preceduto, perché non sta bene che un ottantaseienne debba fare da apripista, in una rivoluzione. Ero pronto, io, a fondare il soviet di Corvetto.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>Su Monti non mi viene in mente niente.</p>
<p>&#8220;Chi ti credi di essere?&#8221;, mi chiede mia moglie, reduce da una retrospettiva su Vianello. Ma chi si crede di essere lui? Il salvatore dell&#8217;Italia? L&#8217;uomo della provvidenza? L&#8217;Italia non si salva con un grimorio repleto di ricette sociali malsane e malpensate. Ci vogliono almeno un paio di zoccole, tre o quattro barzellette indecenti o razziste e un minimo di due scandali al mese.</p>
<p>Ma ora, grazie alla verve comico-satirica di cui l&#8217;italico popolo è sempre attento dispensatore, siamo riusciti nel difficile compito di rendere simpatico persino Monti. Il robot Monti, con la sua assoluta mancanza di umorismo che lo rende così simile a un bambino.</p>
<p>O a uno schizofrenico. Però nessuno parla mai di Monti come di uno schizofrenico, avete notato? Eppure salvare l&#8217;Italia massacrando economicamente quelli che l&#8217;Italia l&#8217;hanno sempre supportata non brilla per coerenza.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>La Fornero ha portato il cane dal veterinario per l&#8217;eutanasia. Ha pianto.</p>
<p>Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, Elsa.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>Gli altri sono già morti, sono già merda, già digeriti dalla storia.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.wumingfoundation.com/giap/wp-content/uploads/2011/09/iww-pyramid-sm.gif" alt="" width="500" height="627" /></p>
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		<title>Lesbo for Dummies</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 11:48:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaMorgendorffer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abusi Testuali]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[L’altra mattina mi sono svegliata con una sensazione strana. Era successo ancora: avevo fatto un altro sogno lesbo. Mi sono comunque vestita per andare a lavorare e, mentre ero sul...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scaricabile.it/wp-content/uploads/2012/04/Tongue_Twisters.jpg"><img class="size-full wp-image-8087 alignleft" title="Tongue_Twisters" src="http://www.scaricabile.it/wp-content/uploads/2012/04/Tongue_Twisters.jpg" alt="" width="271" height="320" /></a><br />
L’altra mattina mi sono svegliata con una sensazione strana.<br />
Era successo ancora: avevo fatto un altro sogno lesbo.<br />
Mi sono comunque vestita per andare a lavorare e, mentre ero sul bus, ho avuto il coraggio di pormi la cruciale domanda: “Perché?”.<br />
La mia era una riflessione più che legittima: la metà delle mie amiche fa scorta di candele alla vaniglia e immagina di essere presa teneramente dal proprio fidanzato su un letto di rose, mentre Ligabue muggisce dalle casse dello stereo.<br />
L’altra metà invece si dedica alla propria clitoride in disarmo sognando di farsi violentemente scopare per giorni interi da tutta la banda di “Romanzo Criminale”, mentre quell’inutilità assoluta del Commissario Scialoja sta in un angolo a gridare oscenità.<br />
Nei miei sogni, invece, mi trovavo di colpo a dover necessariamente salvare Britney Spears da due malintenzionati, aiutavo Katy Perry a provare dei vestiti in camerino e Salma Hayek mi chiedeva un consiglio sulle piastrelle del bagno e loro 3, pucciosissime, mi ricambiavano il favore e la cortesia cogliendomi di spalle e facendomi implorare ripetute oscenità mentre da uno specchio gigante mi godevo i loro colpi di lingua. Quasi come i film di Salieri, ma senza l’ambientazione pretestuosa da meridione anni ’50.<br />
Non che non mi piacesse. Solo che il sesso saffico ti lascia addosso quella sensazione di disorientamento per cui, dopo essere venuta, ti guardi intorno e non vedi nessun facocero muto, sudato ed ansimante per lo sforzo che giocherella col telecomando alla ricerca della Domenica Sportiva.<br />
Comunque la prima risposta che mi sono data è questa: “Credo di essere lesbica.”<br />
Ma non ero ancora convinta che il più mirabolante gioco di lingua femminile a mò di bombardamento a tappeto sulla zona vulvare eseguito da insaziabili ucraine bionde di razza caucasica potesse paragonarsi allo stesso senso di sottomissione/soddisfazione che ti dà un uomo in certi momenti con una bella tirata di capelli.<br />
E con questo non è che sono contro il femminismo. E’ che mi piace scopare senza l’approvazione di Concita De Gregorio.<br />
Quindi, dopo aver cercato sollievo invano trangugiando una quantità di cioccolato con una voracità pari solamente a quella di una sedicenne marocchina ai festini di Arcore, mi sono convinta a parlare di tutto questo ad un’analista. Donna. A cui ho scucito subito €120 per non rifilarmi la palla colossale che in realtà voglio scoparmi mia madre dopo essere stata molestata dall’amichetta del liceo.<br />
Dopo un’ora di martirio, lei sospira e mi fa: “Signorina, ha semplicemente bisogno di rapportarsi al sesso in modo più gentile e concedersi delle attenzioni più affettuose coi suoi partner.”<br />
Panico. Non potevo più farmi legare a letto vestita da prima comunione, farmi sculacciare mentre<br />
fingevo di non ricordare l’Atto di dolore ed implorare il tipo di benedirmi tutta con la sua personale acqua santa? E che scusa avrei usato adesso per disertare i pranzi domenicali da mia madre?<br />
E’ stata lei a togliermi d’impaccio sussurrandomi “Le suggerisco di farsi praticare del sesso orale con una certa frequenza.” con lo stesso tono di chi prescrive l’ennesimo farmaco salvavita ad un cardiopatico.<br />
In effetti per una donna l’orgasmo si riduce molto spesso ad una questione tempistica. Il maschio ride, scherza e prova a fare il disinvolto, ma quando serra la mano sulla tua calotta cranica non concede alcuna proroga di sorta. Lo vuole e in quel preciso momento. E tu sei fregata.<br />
E quando sarà già soddisfatto, la speranza che trovi il punto X senza che tu debba fornirgli un’adeguata segnaletica vocale passa da 10 a 0 in meno di un minuto.<br />
Quindi bisognava solo batterlo sul tempo.<br />
L’esperimento è partito un sabato sera. Incontrare uomini è molto facile quando hai amiche studentesse che ti piombano in casa in abiti succinti, si accertano dei tuoi squilibri ormonali e ti trascinano ad una festa Erasmus. In quel genere di situazioni, la percentuale di alcool che una persona riesce ad ingerire è direttamente proporzionale alla possibilità di svegliarsi il giorno dopo  con la pubalgia e vestiti da far smacchiare con discrezione.<br />
Di tutti quelli che popolavano la festa, Kenny aveva lo sguardo meno annebbiato di tutti. Quindi era ancora in grado di reggere una conversazione senza piagnucolare su quanto gli manca il sorriso dolce e le cosce chilometriche della sua fidanzatina mentre io mangio noccioline in stato catatonico.<br />
Svedese, 27 anni,  studente d&#8217;ingegneria.<br />
Quelle erano le sole cose ch&#8217;ero riuscita a cavargli di bocca dopo 4 birre e due shortini, ma il suo mutismo monolitico era ben controbilanciato dalle mani giganti e dal collo taurino: il tipico equipaggiamento approvato all’unanimità dalle mie ovaie.<br />
Non molto più tardi, nel bagno (ognuno opera dove può), mentre io plaudivo al raffinato buongusto delle mie gonadi, Kenny sfogava il testosterone a colpi di pelvi e metteva in atto il piano di invasione a beneficio della mia vagina.<br />
L&#8217;idea era quella di mantenere prima di tutto un basso profilo per evitare di beccarmi una standing ovation da chi stava spiando dalla serratura e poi, con tutto il garbo possibile, poggiare le mani sulle sue spalle ed esercitare una pressione costante verso il basso in attesa che capisse. Così, non ci sarebbe stato nessun inarrestabile placcaggio cranico e sarebbe stato lui ad interfacciarsi col magico mondo della deglutizione.<br />
Anni di fiducia mal riposta mi avevano insegnato che al mondo ci sono ancora uomini ignoranti, egoisti e maldestri. Invece Kenny era una persona sensibile, intelligente e generosa. E l’ho dedotto dal fatto che, con quella lingua, era una macchina da guerra: la leccava come se non ci fosse un domani.<br />
Avrebbe potuto vincere i campionati mondiali di apnea, anche se forse questa poteva essere solo un’idea mia: tenendolo saldamente per i capelli col rischio di scalparlo, il poveretto non aveva molta altra scelta.<br />
Consumando le unghie sulle piastrelle e non potendo trattenermi oltre, ho rovesciato la testa indietro e un grido viscerale è uscito dalla mia bocca, mentre tutto il mio essere si frantumava nello spazio-tempo e una luce accecante mi folgorava il cervello in un abisso siderale di gioia e piacere. Strano, in genere quando leggi i libri  “Harmony”  questa descrizione dell’orgasmo suona meno cialtrona di adesso.<br />
Ma, ora. Potrei parlarvi della sincera commozione post-orgasmica con cui io e Kenny ci siamo abbracciati. Io totalmente grata, lui in embolia polmonare.<br />
Potrei descrivervi le mie lacrime di felicità, il senso di completezza e il sorriso d’appagamento che spiccava sul mio volto.<br />
O ancora perdermi in digressioni sul perché in ogni caso le feste Erasmus siano lo spettacolo più decadente dopo le primarie del PD, o del dramma degli svedesi che purtroppo non pronunciano sconcezze facilmente comprensibili.<br />
Ma il fatto è che l&#8217;unica cosa davvero importante è l&#8217;essermi risparmiata l’ennesima scena sconcertante che ritrae me con lo sguardo da gattina pronta per concedere il più regale dei miei orifizi alla lingua del tipo di turno che invece, con fare distaccato, distoglie lo sguardo dicendo: “Sono bravissimo a farlo, ma non oggi. Mi fa male il collo.”.</p>
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		<title>La Ministronza 3</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 11:43:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff ScaricaBile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abusi Testuali]]></category>
		<category><![CDATA[Porcherie Grafiche]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; in uscita la Ministronza 3 di Alessio Spataro e noi del Bile gli abbiamo scritto la prefazione. Per vedere l&#8217;elenco di tutte le presentazioni e trovare altre informazioni cliccate...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT">E&#8217; in uscita la Ministronza 3 di <a href="http://www.facebook.com/pages/Alessio-Spataro/89950132206?ref=ts"><strong>Alessio Spataro</strong></a> e noi del Bile gli abbiamo scritto la prefazione. Per vedere l&#8217;elenco di tutte le presentazioni e trovare altre informazioni cliccate <a href="http://giorgiamecojoni.blogspot.it/2012/04/la-ministronza-3-il-libro.html">qui</a></p>
<p align="LEFT">Per prenotare una copia potete contattare <strong>Produzioni Pick a Book</strong><a href="http://giorgiamecojoni.blogspot.it/2012/04/la-ministronza-3-il-libro.html">  </a>a questa mail <em>robegagl@tin.it</em><a href="http://giorgiamecojoni.blogspot.it/2012/04/la-ministronza-3-il-libro.html"><br />
</a></p>
<p><a href="http://www.scaricabile.it/wp-content/uploads/2012/04/MIN3coverWEB.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8055" title="MIN3coverWEB" src="http://www.scaricabile.it/wp-content/uploads/2012/04/MIN3coverWEB.jpg" alt="" width="503" height="724" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PREFAZIONE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Quando mi è stato chiesto di scrivere questa prefazione mi sono sentito lusingato, ma al contempo imbestialito, e avrei preferito che quella chiamata non fosse mai arrivata. Non nel momento in cui cercavo di telefonare alla polizia mentre dei fascisti mi inseguivano a Tor Bella Monaca.</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">- Emh&#8230;Carissimo Alemanno! Come stai?</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">- Ste, sono Alessio, che cazzo stai dicendo!</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Mentre i fascisti si tranquillizzano e si allontanano, continuo</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">- Ciao Alessio hai appena sventato un omicidio.</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">- Sì sì, lo faccio sempre. Senti, ti ho chiamato perchè vorrei che tu mi scriva la prefazione per La Ministronza 3</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">- Cos&#8217;è, Vincino non può?</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">- Esatto.</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Io scrivere la prefazione per la Ministronza 3, wow! &#8220;Con la mia penna ristabilirò giustizia e verità in questo paese e la Mondadori deterrà tutti i diritti.&#8221; Ma subito mi riprendo dalla fantasia di essere Saviano ed ecco che subentra il panico da prestazione, cazzo una prefazione è una cosa importante, se scrivo puttanate nessuno comprerà il libro e Spataro sa dove abito. Devo concentrarmi, niente eiaculazioni precoci.</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Perfetto, questo è il momento clou in cui devo spiegare il motivo per cui acquistare o rubare questo volume. Innanzitutto se siamo arrivati alla Ministronza 3 un motivo ci sarà, Spielberg non avrebbe fatto tre Jurassic Park se i dinosauri non fossero stati cinematografici, e la Mecojoni di Spataro è l&#8217;equivalente umano di un velociraptor. Solo più pericolosa, viscida e arrapata.</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il problema del successo della Ministronza è che l&#8217;Italia è un paese fascista: siamo così fascisti che il fascismo l&#8217;abbiamo dovuto inventare noi, siamo così di destra che scambiamo Il Fatto Quotidiano per un giornale di sinistra e Travaglio per un giornalista.</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">E la Ministronza non fa altro che sguazzare nel torbido di un Paese conservatore e trasportare quelle palate di merda sul foglio di carta con le più sobrie e profumate chine.</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Nella malandata satira nostrana in cui la potenza di fuoco è in parte affidata ad amatori (appassionati ma non &#8216;educati&#8217;, il che la dovrebbe dirla lunga su come sta messa), la buona idea di Spataro è stata quella di dedicarsi ad un personaggio poco in vista al grande pubblico.<br />
Perché con delle forze politiche in grado di far ridere da sole, con questa scelta Spataro ha potuto agire su una linea di confine fresca, con un personaggio disinibito ma ancora mediaticamente vergine nel salotto col plastico delle nostre menti.</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il che ha rinforzato il gioco classico, semplice ma non per questo meno efficace di esacerbare gli elementi ambigui e pericolosi del reale.</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Se la televisione che in Italia è riconosciuta ancora come informazione, ha in realtà perso qualsiasi funzione salvifica e si è ridotta ad essere un semplice cerotto sugli occhi, che tenta di farci credere che arti, organi vitali e il corpo tutto non è a brandelli, non resta che affidare il proprio senso critico agli autori satirici.</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">E sembra ieri che il mondo politico non faceva che attaccare Alessio col solito discorso del buon gusto.</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Solo che&#8230;</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La satira non è categorizzabile coi parametri consueti perché è di per se un sovvertimento dell&#8217;ordine delle cose. Si serve del marcio, del nero per scherzare con le nostre coscienze: chi non sopporta il confronto è solo chi non comprendendo il meccanismo in atto ne è spaventato, o chi con la sua coscienza ha già devastato un&#8217;ottantina di ritratti di Dorian Gray (tutti appesi in salotto sopra il divano e vicino al busto del Duce).</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">I primi son recuperabili, i secondi danno materiale a Spataro. That&#8217;s it.</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ok, sì: così dovrebbe andare&#8230;Però questo libro deve vendere, mi serve un idea forte, una trovata di marketing che spacchi davvero.</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">mmm&#8230; mmm&#8230;</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ma certo!</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">- Pronto</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">- Ciao Luigi, mi passi la Tommasi? ecco, sì grazie&#8230; Ciao Sara, mi serve una mano, dobbiamo girare un video&#8230;sì, esatto.</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">No no, la pelle non serve che la indossi.</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="LEFT"> <strong>Scaricabile.it</strong></p>
<p style="text-align: center;" align="LEFT"><a href="http://www.scaricabile.it/wp-content/uploads/2012/04/velociraptor_COL.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8065" title="velociraptor_COL" src="http://www.scaricabile.it/wp-content/uploads/2012/04/velociraptor_COL-1024x735.jpg" alt="" width="496" height="356" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Pescara, La dubbia Moralità di The Holy Bile</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 11:42:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff ScaricaBile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Info & News]]></category>

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		<description><![CDATA[Pescara, Sabato 31 marzo (non l&#8217;avevate letto sulla locandina?). Presentazione del libercolo con Daniele Fabbri che farà un suo show e lo yeti Ste che non farà un cazzo (ma...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scaricabile.it/wp-content/uploads/2012/03/BilePescara30marzo-e1332848082851.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8042" title="BilePescara30marzo" src="http://www.scaricabile.it/wp-content/uploads/2012/03/BilePescara30marzo-e1332848082851.jpg" alt="" width="600" height="849" /></a><br />
<strong>Pescara</strong>, <strong>Sabato 31 marzo</strong> (non l&#8217;avevate letto sulla locandina?).<br />
Presentazione del libercolo con <strong>Daniele Fabbri</strong> che farà un suo show e lo yeti <strong>Ste</strong> che non farà un cazzo (ma un cazzo <strong>grossissimo</strong>).<br />
<a title="visit it" href="http://k-bookstore.blogspot.it/" rel="contact" target="_blank">Alla libreria delle meraviglie <strong>K</strong></a>.<br />
<strong>Siateci</strong>.<br />
Anche solo per poter raccontarlo ai vostri nipoti quando vorrete infastidirli mentre giocano a quel fantasy sulla PS33 (tipo <em>Games Of Thrones &#8211; Articolo 18</em>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/events/170370906416612/">Qui l&#8217;evento Facebook</a>, video di anteprima ed informazioni così non avete scuse.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Il compagno Serra e il velo dell&#8217;ipocrisia</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 11:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Essere Disgustoso*</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abusi Testuali]]></category>

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		<description><![CDATA[In ottemperanza all&#8217;applicazione del regolamento sulla par condicio, nonchè in memoria del compianto Prefe, seguirà un&#8217;analisi dettagliata dell&#8217;articolo di Michele Serra, &#8220;Il compagno di Dalla e il velo dell&#8217;ipocrisia&#8221;. &#8220;Con...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In ottemperanza all&#8217;applicazione del regolamento sulla par condicio, nonchè in memoria del compianto <a href="http://www.scaricabile.it/author/prefe/" target="_blank">Prefe</a>, seguirà un&#8217;analisi dettagliata dell&#8217;articolo di Michele Serra, <a title="Deliri di un opinionista in crisi di mezza età" href="http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2012/03/05/news/dalla_chiesa-30960004/?ref=HREC1-7" target="_blank">&#8220;Il compagno di Dalla e il velo dell&#8217;ipocrisia&#8221;</a>.</p>
<p><em>&#8220;Con la compostezza, il dolore e la legittimità di un vedovo, il giovane Marco Alemanno ha reso pubblico omaggio al suo uomo e maestro Lucio Dalla in San Petronio, dopo l&#8217;eucaristia, se non rompendo almeno scheggiando il monolito di ipocrisia che grava, nell&#8217;ufficialità cattolica, sul &#8220;disordine etico&#8221; nelle sue varie forme, l&#8217;omosessualità sopra ogni altra.</em><br />
<em>E&#8217; importante prenderne atto.&#8221;</em></p>
<p>Uh, importantissimo.<br />
E&#8217; interessante invece &#8220;l&#8217;ordine etico&#8221; con cui Michele Serra s&#8217;ingrazia i lettori del suo giornale sfruttando rispettosamente il gossip su Lucio Dalla al solo fine di attaccare la Chiesa proprio nel giorno del suo funerale.<br />
Certamente nell&#8217;ambiente tutti sapevano della relazione con Marco Alemanno ma non ho mai sentito l&#8217;artista bolognese parlare pubblicamente del suo &#8220;compagno&#8221;, nè viceversa: diritto alla privacy, salvezza dell&#8217;anima o opportunismo professionale, sia che puntasse a conservare una fascia di pubblico bigotta, sia che volesse mantenere il più possibile l&#8217;immagine di buon cattolico o sia che mirasse semplicisticamente a farsi i cazzi suoi, la vera ipocrisia sta in un giornale come La Repubblica che, infischiandosene della volontà del defunto, definisce Marco Alemanno &#8220;compagno di Lucio Dalla&#8221; e, dopo averci montato una polemica strumentale, si indigna perchè la Chiesa si comporta come farebbe con ogni altro cattolico.<br />
Un articolo da cui gronda tutta la stanchezza di un opinionista che non ne può più di riempire pagine per dovere professionale.<br />
Dicono che il giornalismo sia il cane da guardia, il mastino posto a difesa della democrazia e della libertà in ogni sua forma.<br />
Be&#8217;, questo modo di fare informazione subdolo e strisciante non è un cane da guardia, e nemmeno un mastino.<br />
E&#8217; uno yorkshire.<br />
Anziano, ipovedente e castrato.</p>
<p><em>&#8220;(&#8230;) L&#8217;ingrato compito di mettere qualche puntino sulle &#8220;i&#8221;, per controbilanciare la quasi sorprendente &#8220;normalità&#8221; di una cerimonia così solenne, e insieme così semplice(&#8230;) se l&#8217;è caricato in spalla il numero tre della Curia, monsignor Cavina, che nel suo breve discorso introduttivo ha voluto ricordare che chi desidera accostarsi al sacramento dell&#8217;Eucarestia non deve trovarsi in uno stato di vita che contraddice il sacramento.&#8221;</em></p>
<p>Tutto qui?<br />
Durante un breve discorso introduttivo un sacerdote dice un&#8217;ovvietà sulla dottrina cattolica e Michele Serra parte in quarta?<br />
Non mi sembra che monsignor Cavina abbia detto nulla più di quanto già non si sapesse.<br />
&#8220;Niente spuntino per quelli che lo prendono nel culo.&#8221;<br />
Dov&#8217;è la novità?</p>
<p><em>&#8220;Concetto che, rivolto alla cerchia di amici di Lucio presenti in chiesa, e ai tanti &#8220;freaks&#8221; che affollavano chiesa e sagrato anche in memoria della dimestichezza che avevano con Dalla, e Dalla con loro, faceva sorridere.&#8221;</em></p>
<p>Sarà che ricevere l&#8217;ostia, ovvero inginocchiarsi davanti a un altro uomo ed aprire la bocca, evidentemente è un richiamo a cui un omosessuale non può resistere -l&#8217;equivalente per gli etero di una religione in cui ricevi il corpo di Cristo addentandolo dalle chiappe di una vergine in perizoma durante una lap dance- ma cosa vuole dirci Michele Serra?<br />
Era forse questo pensiero che faceva sorridere gli amici di Dalla?<br />
&#8220;Ehi, quella vecchietta si inginocchia proprio come faceva Lucio!&#8221;</p>
<p>No, scherzavo, cancellate le ultime due righe.<br />
E&#8217; sbagliato scrivere certe cose.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_8034" class="wp-caption aligncenter" style="width: 396px"><a href="http://www.scaricabile.it/wp-content/uploads/2012/03/DallaGus.jpg"><img class="size-full wp-image-8034" title="DallaGus" src="http://www.scaricabile.it/wp-content/uploads/2012/03/DallaGus.jpg" alt="" width="386" height="614" /></a><p class="wp-caption-text">Lucio Dalla non aveva certo bisogno di inginocchiarsi.</p></div>
<p>E sia chiaro, questo passaggio di omofobia cameratesca l&#8217;ho scritto solamente a causa dell&#8217;ingrato compito di mettere qualche puntino sulle &#8220;i&#8221;, per controbilanciare la quasi sorprendente &#8220;retorica&#8221; di un articolo d&#8217;opinione così solenne, e insieme così populista, come quello di Michele Serra.</p>
<p><em>&#8220;(&#8230;) più che severo (quel richiamo al sacramento dell&#8217;Eucarestia) appariva pateticamente inutile, perché dello &#8220;stato di vita&#8221; delle persone, dell&#8217;essere canoniche o non canoniche le loro scelte amorose e affettive, a Lucio non importava un fico secco, né si sarebbe mai sognato, nelle sue recenti e purtroppo finali incursioni nella teologia, di stabilire se a Dio le scelte sessuali interessino quanto interessano a molti preti.&#8221;</em></p>
<p>Come se le regole di una religione mutassero in base allo stile di vita del morto in questione.<br />
Accidenti, è stato un peccato perdersi il funerale di GG Allin.<br />
Se la solita obiezione è che una religione non ha diritto di intervenire sulla sessualità di chi vi si dichiara appartenente mi domando quale diritto abbia Michele Serra di contestarlo, dato che di quella religione nemmeno fa parte.<br />
Oh, certo, richiamare il rispetto delle regole è &#8220;pateticamente inutile&#8221;.<br />
Ma solo quando si tratta di una religione.<br />
A-ha.</p>
<p><em>&#8220;Comunque &#8211; e tutto sommato è il classico lieto fine &#8211; il breve monito di monsignor Cavina a tutela dell&#8217;eucaristia e contro gli &#8220;stati di vita che contraddicono quel sacramento&#8221; (?!) è passato quasi inosservato e inascoltato.&#8221;</em></p>
<p>Così inosservato e inascoltato che il quotidiano più diffuso d&#8217;Italia lo ha riportato in testa all&#8217;articolo e, il giorno seguente, una delle sue penne più in vista ci scrive un editoriale.</p>
<p><em>&#8220;(&#8230;) Marco Alemanno ha incarnato in una chiesa, e in una cerimonia che più pubblica non si sarebbe potuto, tutta la dignità di un amore tra uomini. Semmai, c&#8217;è da domandarsi quanti omosessuali cattolici meno famosi, e meno protetti dal carisma dell&#8217;arte, abbiano potuto sentirsi allo stesso modo membri della loro comunità.&#8221;</em></p>
<p>Non è difficile: sei stato denunciato perchè non paghi le tasse? Sei al di fuori della legge.<br />
Sei un omosessuale conclamato? Sei al di fuori della dottrina della Chiesa.<br />
Il problema non è degli insegnamenti professati da quest&#8217;ultima, che definiscono esattamente cosa è bene e cosa è male, ma dell&#8217;individuo che si propone di seguire il modo di vivere di una comunità che non lo include.</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;augurio è che la breve orazione di Marco per Lucio costituisca un precedente. Per gli omosessuali non cattolici, il dettato clericale in materia non costituisce il benché minimo problema: francamente se ne infischiano. Ma per gli omosessuali cattolici lo costituisce, eccome. Ed è a loro, vedendo Marco Alemanno pregare per il suo uomo accanto all&#8217;altare, che corre il pensiero di tutte le persone di buona volontà.&#8221;</em></p>
<p>Al di là della dottrina ad personam che predica l&#8217;opinionista, Dio benedica questa Chiesa omofoba che rigetta e vilipende i propri figli: non fa paura più a nessuno ed è destinata a morire.<br />
Mi spaventerebbe maggiormente osservare il contrario, vedere la Chiesa cedere alle continue richieste di apertura sui grandi temi, incentivate pressochè da tutti i rivoluzionari da salotto che riempiono le nostre insipide vite, in grado di attrarre ancora più fedeli.<br />
Gli amici omosessuali cattolici potrebbero invece prendere atto, una volta per tutte, che quella religione li ripudia, li emargina, li ritiene malati di mente.<br />
Non giudico la loro fede ma la loro scelta di riporla in quella religione.<br />
E&#8217; come se negli anni &#8217;40 un ebreo avesse fatto richiesta per entrare nelle SS.<br />
Vuoi combattere? Bene, l&#8217;importante è non arruolarsi in un esercito capace di spararti alle spalle nel momento stesso in cui ti volti.<br />
E quando questo accade non puoi sorprenderti perchè ti hanno sparato.<br />
Forse avresti dovuto studiare meglio il regolamento di disciplina militare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Buchi, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare il traforo</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 16:23:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Incollu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abusi Testuali]]></category>
		<category><![CDATA[monti]]></category>
		<category><![CDATA[No-TAV]]></category>
		<category><![CDATA[Passera]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello in Val di Susa sarà il tunnel ferroviario più lungo del mondo. Eppure c&#8217;è una minoranza che non riesce ad appassionarsi a quest&#8217;opera ed è disposta a tutto per...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scaricabile.it/wp-content/uploads/2012/02/tunnel.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7990" src="http://www.scaricabile.it/wp-content/uploads/2012/02/tunnel.jpg" alt="tunnel" width="500" height="335" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Quello in Val di Susa sarà il tunnel ferroviario più lungo del mondo. Eppure c&#8217;è una minoranza che non riesce ad appassionarsi a quest&#8217;opera ed è disposta a tutto per impedirla. Non sono curiosi anche loro di scoprire cosa troveremo dall&#8217;altra parte? Chissà come sono fatti questi leggendari francesi. Sappiamo così poco di loro a causa dei primitivi mezzi di comunicazione che ci collegano.</p>
<p style="text-align: justify">Non solo, in un periodo in cui da un giorno all&#8217;altro lo Stato potrebbe non avere più i soldi per affrancare le lettere di licenziamento, non c&#8217;è investimento più sicuro che un buco nella roccia sorvegliato dall&#8217;esercito. Tra cento anni, quando grazie al nostro impegno nella crescita economica ci sposteremo a bordo di cammelli, quel buco sarà ancora lì, come nuovo, a testimoniare la lungimiranza dei nostri governanti.</p>
<p style="text-align: justify">Scavare è uno degli istinti caratteristici dell&#8217;uomo. Qualsiasi bambino liberato in spiaggia con una paletta inizierà subito la sua opera d&#8217;ingegneria (a meno che un gruppo di bambini figli di ambientalisti non glielo impedisca). In effetti scavare è anche uno degli istinti caratteristici di un sacco di altre bestiole. Ciò che ci distingue come esseri umani sono le dimensioni del buco: i nostri sono giganteschi. Nemmeno tutte le talpe del mondo riuscirebbero a scavare un tunnel come il nostro in Val di Susa, di sicuro morirebbero prima a causa dell&#8217;amianto.</p>
<p style="text-align: justify">I No TAV quindi non fanno che ostacolare il nostro successo nel regno animale. Vorrebbero vedere Monti e Passera costretti a chinare la testa ogni volta che incrociano un tasso per strada. In Val di Susa, invece di protestare dovrebbero immaginare di osservare i nostri figli mentre allegramente scavano una buca nella sabbia, e ci sotterrano per sempre le nostre pensioni.</p>
<p style="text-align: justify">(Foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/ryanhayes/4431175094/">Flickr</a>)</p>
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